FUORI CONCORSO COI GRANDI MAESTRI, ORIZZONTI VERSO NUOVI SGUARDI
I lungometraggi e cortometraggi italiani selezionati in Venice Open, con gli attesissimi nuovi film di Gianni Amelio, Mario Martone e Giovanni Veronesi, e nelle sezioni Orizzonti, Spotlight e Biennale College
Fuori concorso, ma al centro dello sguardo: sono i maestri del cinema italiano che portano al Lido i loro film non in competizione. Nella sezione Venice Open vedremo Nessun dolore di Gianni Amelio (3 settembre), con Alessandro Borghi nei panni di un libraio che, dopo un evento tragico che coinvolge un bimbo migrante, viene travolto dal suo istinto all’aiuto e all’ospitalità, Scherzetto di Mario Martone (10 settembre), tratto dal romanzo di Domenico Starnone, confronto famigliare in un interno tra un nonno (interpretato da Toni Servillo) e il nipotino di cinque anni, e in chiusura di Mostra Dio ride di Giovanni Veronesi (12 settembre): Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce e Francesco Gheghi ci portano nell’Italia del Seicento per seguire la storia di un frate che predica un Dio più vicino agli uomini, ma viene intercettato inevitabilmente dall’Inquisizione.
I documentari fuori concorso puntano il faro su alcune figure carismatiche del costume e della cultura italiana. Be Brave di Francesco Carrozzini (10 settembre) ripercorre, attraverso l’uso dell’AI, l’epopea imprenditoriale e creativa di Renzo Rosso, fondatore del marchio Diesel, Juso per ferie di Karen Di Porto (8 settembre) ritrova la storia umana e cinematografica di Galliano Juso, produttore fuori dagli schemi che ha realizzato tanti film cult, dai poliziotteschi a W la foca, mentre Nino – Un film su Nino Rota di Walter Fasano (11 settembre) rievoca il grande compositore per Visconti, Zeffirelli, Fellini. Joie de vivre (8-9 settembre) è invece il documentario fiume di Luca Guadagnino su Bernardo Bertolucci e il suo lascito nel cinema italiano, attraverso l’analisi puntuale dei suoi film e una riflessione sulla critica cinematografica.
La Mostra presenta quest’anno un’unica serie, Peccato di Emanuela Fanelli (10 settembre): sei episodi in cui l’attrice si immagina fra trent’anni, con ironia e fantasia, coinvolgendo registi e attori come Ferzan Ozpetek, Sabrina Ferilli, Tullio Solenghi, Stefano Accorsi e Alessandro Borghi.
La sezione Spotlight presenta un unico film italiano, Serpenti di Roberto De Paolis, surreale parabola su un femminicida (Leonardo Lidi) che si costituisce in questura ma incappa nelle assurdità della burocrazia. Nel cast anche Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino.
La sezione Orizzonti vede invece quattro lungometraggi e tre cortometraggi italiani in concorso. Ad aprire è La ragazza con la Leica di Alina Marazzi (2 settembre), ispirato al romanzo di Helena Janeczek, dedicato, tra messa in scena e filmati d’archivio, alla vita breve e fiammante della fotografa Gerda Taro. Una storia è l’esordio alla regia di Anna Foglietta (8 settembre) che ha per protagonisti Alba Rohrwacher e Guido Caprino, una coppia che si ritrova a confrontarsi dopo la partenza della figlia per l’università l’evento speciale, La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini (4 settembre) si ispira invece al romanzo di Nicola Lagioia per raccontare l’atroce delitto di Luca Varani a Roma, nel 2016, puntando lo sguardo sul mondo della vittima, mentre in I figli della scimmia di Tommaso Landucci (7 settembre) Riccardo Scamarcio è il padre in crisi di un bimbo disabile.
I cortometraggi in competizione, riuniti nella première del 3 settembre, sono Angelo azzurro di Tommaso Acquarone, l’animazione Sasso, carta, forbici di Virginia Mori, e l’evento speciale, anch’esso un film d’animazione d’autore, Il senso della terra di Alessandro Ingaria e Simone Massi.
Biennale College Cinema, dedicato ai progetti di film a basso budget, propone Demetra in esilio di Maria Giovanna Cicciari (3 settembre), rivisitazione in chiave contemporanea del mito di Demetra e Persefone, ambientato nella Milano di oggi.
Tra le proiezioni speciali, infine, il documentario Dai nostri inviati. La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia 2001-2012 di Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori e Nicoletta Berardi, sesto episodio che ripercorre la Mostra attraverso le cronache della Rai, realizzato da Rai Cultura e Rai Teche, dedicato agli anni dal 2001 al 2012.