SPECIALE ROMA - I FILM ITALIANI ALLA FESTA DEL CINEMA E AD ALICE NELLA CITTÀ
foto Gabriele Pallai


SPECIAL SCREENINGS E STORIA DEL CINEMA, TRA SCOPERTE E RISCOPERTE

Gli Special Screenings aprono lo sguardo al racconto del reale tra ritratti di artisti e sportivi, storie di mafia e di giustizia riparativa, indagini sull’ambiente e su chi vive ai margini, mentre la selezione di documentari della sezione Storia del cinema omaggia i protagonisti immortali del grande schermo italiano e internazionale


Una finestra sul cinema del reale, in 26 documentari italiani: la spalanca la sezione non competitiva Special Screenings. Alla tua partenza sarà notte di Nicolò Ribolla segue il regista che entra in una comunità di recupero per stare accanto allo zio Matteo, nell’ultimo mese del suo percorso. Tra intimità e conflitto, il passato riporta alla luce una colpa mai davvero messa a fuoco e le ferite irrisolte di una famiglia. A mare di Alessandra Cutolo racconta una giornata al mare di madri e figli di origini diverse, residenti negli stabili occupati Spin Time e 4 Stelle di Roma. La scomparsa del piccolo Adonai fa riemergere il trauma condiviso del viaggio nel Mediterraneo, tra memoria e dimensione spirituale. Artefici di meraviglia. Viaggio nell’illusionismo di Francesca Bellucci indaga la magia come necessità dello spirito, nella cornice fiabesca di un negozio di magia dove un negoziante si esibisce per due bambini, interviste ad artisti internazionali come Anca & Lucca e il Mago Lupis, e l’atmosfera del Magic International Grand Gala di Roma.

C’è anche la storia collettiva di due generazioni di pubblico nel documentario L’assurda storia della Gialappa’s Band di Walter Veltroni che, a quarant’anni dagli esordi a Radio Popolare, ripercorre il lavoro di Gherarducci, Santin e Taranto e il segno lasciato sulla comicità italiana. Un atto d’amore di Stefano Ribaldi, narrato in prima persona da Maria Falcone, racconta oltre trent’anni di attività della Fondazione nata dopo la strage di Capaci del 23 maggio 1992. Intreccia le scuole, il museo con l’auto di Falcone e i materiali di repertorio con le voci di Falcone, Borsellino, dei Papi e dei Presidenti. Blu di Denis Brotto, con la voce di Marco Baliani, attraversa invece i mari italiani da Aci Trezza e Siracusa fino a Cinque Terre e Trieste: il ritratto, tra scienza e mito, di un ecosistema sempre più in pericolo.

Custodi della memoria. La natura al tempo del fuoco di Francesco Conversano e Nene Grignaffini parte dai quasi cinque milioni di ettari bruciati in British Columbia tra 2023 e 2025 dando voce alle comunità indigene (Squamish, Líl’wat, St’át’imc) e agli alberi. Eva Mameli Calvino. La signora dei fiori di Alessandra Usai racconta la prima donna in Italia a conquistare la libera docenza in Botanica e, nel 1926, la prima a dirigere un Orto Botanico, a Cagliari. Madre di Italo Calvino, contribuì anche al successo di Sanremo come città dei fiori. In Federica – L’ultima olimpiade Federico Gariboldi e Paolo Novelli seguono Federica Brignone dall’infortunio dopo le finali di Coppa del Mondo 2025 fino al ritorno sulla neve e alle due medaglie d’oro a Milano-Cortina, a 318 giorni dall’incidente.

I fili dell’anima di Francesco Fei ci porta nella storia e nell’arte dell’Atelier Colla, sul lago di Como, a Corenno Plinio, insieme al maestro intagliatore Franco Citterio, erede della Compagnia Carlo Colla & Figli, la più antica compagnia di marionette al mondo. Fuksas – Da tutta la vita di Elisa Fuksas è il racconto pubblico e privato di un padre importante, e molto amato, visto con gli occhi della figlia regista: Massimiliano Fuksas, tra architettura, pittura e memorie. Un’altra storia di famiglia è Il ghiaccio in tasca. Mio padre Giuseppe Sinopoli, in cui Giovanni Sinopoli cerca l’uomo dietro il direttore d’orchestra a venticinque anni dalla morte del papà, avvenuta quando il regista era poco più che adolescente, attraverso filmati di famiglia, archivi e interviste.

Il gioco del silenzio di Vincenzo De Caro parte da una scoperta fatta dal regista a vent’anni: lo zio è Gaspare Mutolo, autista di Riina e poi collaboratore di giustizia. De Caro affronta il silenzio e la vergogna della sua famiglia siciliana e restituisce voce a chi ha pagato per le scelte altrui. Giudecca di Maria Tilli entra nel carcere femminile dell’isola veneziana dove alcune detenute realizzano autoritratti a stencil guidate da importanti street artist, raccontando relazioni spezzate, violenze e colpe irreversibili. Con In a Time Lapse – A Journey Inside the Album Ana Shametaj riporta invece Ludovico Einaudi nei luoghi dove nacque l’album, dalla casa di famiglia a Dogliani al convento di Lonigo, fino a una nuova esecuzione all’Arena di Verona che culmina in “Experience”.

L’incontro di Fabrizio Galatea racconta la vita spezzata di Giorgio Bazzega, orfano a due anni del padre, ucciso nel 1976 in un conflitto a fuoco con un brigatista: dopo rabbia e tossicodipendenza, Giorgio trova nel Gruppo dell’Incontro, ispirato alla giustizia riparativa, una via di trasformazione. Se In un battito (In a Heartbeat) di Giovanni Troilo segue il calciatore Edoardo Bove nei mesi successivi al malore in campo durante Fiorentina-Inter, il primo dicembre 2024, Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti di Dario Zonta e Carlo Zoratti rivela il lato più intimo del cantante ripercorrendo una vita fatta di canzoni, viaggi, successo e brani iconici, mentre Mace – An Out of Body Experience di Giorgio Testi documenta il secondo concerto di Mace al Forum di Milano. Sempre in tema musicale, Non importa dove di Francesco Fei e Consuelo Moschella entra per due anni, senza filtri, nella casa milanese di Morgan, escluso dal mondo televisivo che lo aveva consacrato.

Sopravvivere ad Auschwitz, portando addosso tutta la vita quelle ferite dell’anima: lo racconta Nedo, un italiano di Ruggero Gabbai che ricostruisce la testimonianza di Nedo Fiano, dalla deportazione alla “marcia della morte”, fino all’esperienza del trauma trasmesso ai tre figli e ai nipoti. Mentre Nowruz – Nuovo giorno di Francesco Cannavà segue per un anno a Torino la squadra di calcio femminile Homa, formata da giovani iraniane, Pétros Enì di Paula Ortiz, coproduzione con Spagna e Città del Vaticano, accompagna il pubblico con Chris Pratt fino alla Necropoli sotto la Basilica di San Pietro, per raccontare la tomba del primo Apostolo, con una testimonianza di Papa Leone XIV.

La stanza degli altri di Enrico Maisto è una storia di convivenza e di una famiglia dell’anima: quella di Mietta, ex giudice minorile settantenne, che accoglie in casa l’amico senegalese Ibu, la moglie Bousso e poi il piccolo Khadim. Tutte le stanze che servono di Francesca Sironi e Alberto Gottardo è invece un lavoro di osservazione nel consultorio familiare del Policlinico di Milano, e le diverse esperienze umane che contiene. Infine Ultimo Fellini di Gianluigi Attorre è dedicato all’ultimo decennio del Maestro, quando l’industria lo celebrava ma faticava a sostenerne le visioni: con gli interventi di Roberto Benigni, Martin Scorsese, Nicola Piovani, Milo Manara, Vincenzo Mollica che ha aperto il suo archivio al film e la segretaria Fiammetta Profili.

I documentari della sezione Storia del cinema

La selezione dei documentari legati alla Storia del cinema, a cura di Gian Luca Farinelli, Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, e Bruno Deloye, propone anche con sette titoli italiani omaggi e approfondimenti dell’opera di protagonisti del grande schermo.

Alien vs. Ciro di Ciro Ippolito vede due giovani blogger milanesi, i Cinemagnacci, dare la caccia al regista del cult low budget Alien 2 sulla Terra (1980): vogliono raccontarlo con un personaggio creato con l’AI, in un road movie tra Milano, Pisa, Roma e Sitges che mette a confronto due modi di fare cinema. Bellocchio, le cinéma de la révolte à la tendresse di Jean Gili e Sandra Marti, una produzione francese, esplora invece oltre sessant’anni di cinema di Marco Bellocchio attraverso un’intervista esclusiva e le testimonianze dei collaboratori. Carlo Monni, come un grillo nell’uragano di Romeo e Valentino Conte ripercorre la vita dell’attore e poeta, dalla giovinezza in Toscana all’incontro con Roberto Benigni, dal trasferimento a Roma ai ruoli iconici della sua carriera. In Laura Betti, una disperata vitalità Peter Marcias ritrae la cantante, attrice e scrittrice, vera sacerdotessa del culto di Pasolini, interprete viscerale e indomabile, mentre Riz, armonie e dissonanze di Marco Dentici celebra, nel centenario della nascita, Riz Ortolani attraverso rari materiali d’archivio, animazioni inedite, interviste e performance live, per raccontare l’eclettismo di un artista che compose le musiche di classici Il sorpasso e Fratello sole, sorella luna, ma anche di un cult come Mondo cane, che gli valse un Grammy e una candidatura all’Oscar.

È dedicato al maestro del montaggio Roberto Perpignani – L’emozione dei tagli impropri di Marco Chiarini, quasi un dialogo tra regista e montatore attraverso esperienze gioiose e dolorose della vita di Perpignani che si rispecchiano in quella di Chiarini. È infine un omaggio al padre Sergio Strizzi e alla sua arte lungo più di cinquant’anni il documentario Terrific Sergio di Vanessa e Melissa Strizzi: le ripercorrono la carriera e gli scatti immortali del grande fotografo di scena che ha immortalato i capolavori del cinema internazionale, dal Totò di Miseria e nobiltà ai set di Huston, Gilliam e Coppola.

Tra gli omaggi anche quello speciale a Gillo Pontecorvo, uno dei più grandi registi della storia del nostro cinema, a vent’anni dalla scomparsa avvenuta il 12 ottobre del 2006. La Festa del Cinema lo celebra con la prima edizione del “Premio Gillo Pontecorvo” e la proiezione de La battaglia di Algeri, a sessant’anni dal Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia, presentato nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna e dall’Istituto Luce – Cinecittà, in collaborazione con Igor Videocine Produzioni, Surf Film Srl, Casbah Entertainment Inc. e CultFilms, presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata.