SPECIALE ROMA - I FILM ITALIANI ALLA FESTA DEL CINEMA E AD ALICE NELLA CITTÀ


ALICE NELLA CITTA': GLI OCCHI SUI GIOVANI

Torna dal 13 al 25 ottobre 2026, parallelamente alla Festa del Cinema di Roma, il festival dedicato all’universo dei ragazzi e ai nuovi sguardi del cinema. Con una sezione tutta dedicata al presente e al futuro dei giovani autori italiani


Alice nella Città festeggerà la sua XXIV edizione dal 13 al 25 ottobre 2026, parallelamente alla Festa del Cinema di Roma. Il festival, diretto da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, continua il suo lavoro di scoperta del cinema nuovo e legato alle giovani generazioni, anche puntando lo sguardo sul cinema italiano con una sezione dedicata. Nel Concorso ufficiale sarà invece il documentario Selfie – Lato B di Agostino Ferrente a competere per l’Italia insieme ad altri undici titoli internazionali. Ferrente torna sulle immagini girate per Selfie e rimaste fuori dal montaggio: siamo ancora nel Rione Traiano di Napoli, dove nel 2014 Davide Bifolco, sedici anni, viene ucciso da un carabiniere che lo scambia per un latitante. Ferrente aveva affidati a due amici del ragazzo, Alessandro e Pietro, due cellulari per filmare il loro mondo: con questo nuovo film il regista guarda ciò che allora aveva scelto di lasciare ai margini.


Tra le Proiezioni Speciali ci sono due titoli italiani. Il primo è Se domani non torno di Paola Randi, presentato in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma, liberamente ispirato al libro di Gino Cecchettin Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia per raccontare come la famiglia di Giulia Cecchettin, uccisa nel 2023 dall’ex fidanzato, ha attraversato un dolore indicibile trasformandolo anche in un motivo di riflessione e dialogo collettivo, in particolare con le giovani generazioni, sulla violenza di genere. L’altro è Alberi erranti di Salvatore Mereu, nel quale il regista racconta una Sardegna sospesa tra realtà e fiaba, dove una famiglia si confronta con l’arrivo di un uomo misterioso e con un mondo che sfugge alle regole conosciute, tra boschi, animali e antiche tensioni, padri e figli cercano un modo diverso di stare insieme.


Panorama Italia


È la vetrina dedicata alla scoperta e alla valorizzazione del cinema italiano: nove film eterogenei per visione e linguaggio, di cui sette opere prime e due documentari, che tengono al centro i ragazzi, le relazioni, i desideri, l’idea di futuro.
Ad aprire la sezione è Idda di Irene Dionisio, con Tecla Insolia, Romana Maggiora Vergano e Giuseppe De Domenico: Adele e Sofia intraprendono insieme la salita sull’Etna per mantenere una promessa fatta durante l’infanzia, attraversando ricordi, silenzi e distanze. È un mondo difficile di Federico Mottica guarda invece alle scelte che facciamo e alle vite che ne derivano, raccontando una generazione che vive sentimenti profondi ma fatica a trovare le parole per dirli. Parla del tempo delle scelte anche Senza chiedere permesso, esordio alla regia di Giacomo Mazzariol, ispirato alla storia dell’attivista Elena Rasia: sullo schermo diventa Nicole, che ha una paralisi cerebrale e sogna di diventare speaker radiofonica. L’incontro con Marta (Aurora Giovinazzo), studentessa fuori corso alle prese con lo sfratto, dà vita a un accordo improbabile.
In Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra Pierluca Di Pasquale si ispira alla graphic novel di Ratigher seguendo due ragazze unite da un’amicizia nata attorno a una passione apparentemente assurda per le analisi mediche. Figli perduti di Lorenzo Maria Chierici è una storia di rabbia e di desiderio di riscatto: Daniel, interpretato da Matteo Oscar Giuggioli, ci racconta il suo mondo all’interno della comunità educativa Don Claudio Burgio (Alessandro Gassmann). Se il documentario di Vittorio Antonacci FABULAETIEM racconta l’esperienza della Casa-laboratorio di Cenci, in Umbria, luogo di ricerca e sperimentazione educativa dove alcuni giovani con disabilità diventano parte attiva di un percorso di formazione,  Il Caffè di Giulio Pettenò osserva invece il mitico Caffè Florian di Venezia e lascia che siano il tempo, i dettagli e i gesti a costruire il racconto.
Ci riporta a Genova nei giorni del G8 del 2001 FÖA – C’era una volta il futuro di Margherita Ferrari attraverso la storia di Nicole, una diciottenne incinta che decide di aprire la porta a un gruppo di giovani manifestanti in fuga. Sarà L’elisir d’amore di Andrea Brusa, fuori concorso, a chiudere Panorama Italia con una rilettura surreale e contemporanea dell’opera buffa di Gaetano Donizetti. Al centro c’è il baritono Ambrogio Maestri che torna al cinema nei panni del dottor Dulcamara, il medico strampalato di un elisir che stavolta serve a vivere più a lungo: centocinquant’anni, abbastanza per dare alle operaie il tempo e la forza di ribellarsi ai padroni. Da qui Brusa costruisce una commedia che prende il gioco dell’opera originale e lo porta dentro un mondo fatto di lavoro, sfruttamento, desiderio e utopia.


Sono cinque le Proiezioni Speciali di Panorama Italia. Dopo Il cerchio, Sophie Chiarello torna ad Alice nella Città con Parla con me entrando stavolta in una scuola della periferia di Lecce per osservare un’età in cui tutto sembra ancora possibile, lasciando che siano i ragazzi a costruire il proprio racconto. Se ami qualcuno dillo, esordio alla regia di Marco Bonini, segue le vicende di un uomo che si risveglia dopo un coma e deve imparare di nuovo a stare al mondo, rimettendo in discussione un modello di mascolinità fatto di silenzi, durezza e sentimenti trattenuti, mentre Un altro giorno insieme di Alessandro Guida, tratto dal romanzo di Matteo Losa, racconta i diciottenni J. e Barbie, soli per ragioni diverse: il loro incontro li rimette in contatto con la vita e le sue possibilità.


Le serie


Alice nella città annuncia la collaborazione con “Roma Lazio in serie”, il nuovo progetto della Fondazione Roma Lazio Film Commission sul mondo della serialità televisiva, con anteprime ed eventi speciali. Tra i primi titoli annunciati Strade Maestre di Marco Leopardi, Marco Allegrezza, Sabrina Scansani, viaggio-documentario su otto ragazze e ragazzi tra i sedici e i diciotto anni che hanno lasciato i banchi della scuola tradizionale per affrontare un intero anno scolastico in cammino accompagnati da tre adulti, tra insegnanti e guide ambientali. Alice nella città presenterà per intero la seconda stagione. Una piccola formalità è la serie di Rai Fiction firmata da Davide Marengo sulla Milano precaria: Rachele, interpretata da Pilar Fogliati, lavora in una rivista di costume, sogna di fare giornalismo d’inchiesta ma l’eredità improvvisa di uno zio che non ha mai conosciuto la trascina dentro una storia familiare fatta di segreti e domande sul passato.


Onde corte

Il programma dedicato al mondo del cortometraggio sarà proiettato per la prima volta al Cinema-Teatro Sistina, che da quest’anno diventa sede del programma del festival. Oltre al corto italiano Quattordici di Maira Tersigni, invitato nel concorso internazionale, Alice nella città rivela anche dieci titoli nel Concorso Panorama Italia: A Hundred Thieves di Giada Bossi, Architetture Della Visione di Marco Mingolla, Carne di Laura Plebani, Cielo Inferior di Valeria Gaudieri, Latte di Filippo Marasco, Mama, Finek? di Nadir Taji, Resti Umani di Lorenzo Gonnelli, Una giornata al mare di Alice Corà, Uno è un bastone di Giada Cicchetti e Agnese Rizzari, Usciamo? di Edoardo Natoli.
Quattro sono invece i titoli presentati nelle Proiezioni Speciali (Cose che capitano ai vivi di Angela Norelli, Dente di cinghiale di Rebecca Cervato, Il ritorno di Francesca Comencini e J. Shakespeare di Karin Proia) e sei quelli del Fuori Concorso: Ci pensa Pietro di Gigi Biscotti, Gli elefanti bianchi di Maurizio Ravallese, Lagomorfosi di Alberto Vignolo, Isabella Leoncini, Sara Zampirolo, Pull Up di Daniele Brunelletti, Rifiorirai di Simone Peluso, Thunder di Stefania Accettulli, Matteo Raffaelli.


Infine in Onde Corte – Academy saranno presentati i titoli provenienti dalle più importanti scuole di cinema italiane:
Dal Csc - Centro Sperimentale Di Cinematografia Fichi secchi di Pietro De Fazio e Il buio fuori di Elena Cauzzi, Ida Cusinato, Mario Pieri; dalla Civica Scuola Di Cinema Luchino Visconti Lady Anna di Mattia Caramanna; dalla Scuola D’arte Cinematografica Gian Maria Volontè L’ura du giudizziu di Costanza Fusco; dal Play Lab Films - Lab Sorrentino Malalco di Niccolò Corti; da NABA  Mara di Irene Z'graggen; da La Doc - Lab Asgari Pedali (o fiori) di Fabrizio Bartolini, Francesco Russo; dalla Officina Delle Arti Pierpaolo Pasolini Scogli di Michela Balzarotti.