SPECIALE ROMA - I FILM ITALIANI ALLA FESTA DEL CINEMA E AD ALICE NELLA CITTÀ
foto Luca Dammicco


FREESTYLE: UNO SGUARDO LIBERO SULL’ARTE E LA MEMORIA

Freestyle, la sezione non competitiva della Festa del Cinema di Roma che unisce film di formato e stile liberi, propone dodici titoli italiani, tra documentari e film di finzione, e nove serie da scoprire in anteprima


7 anniversari di Sabrina Iannucci è una commedia dolceamara ambientata tra Cuneo e Lisbona: Benedetta Porcaroli e Lorenzo Zurzolo sono Emma e Teo, una coppia che firma un patto per lasciarsi dopo sette anni, ma la vita è più inaspettata del programma che hanno messo a punto. Cambia registro Cambogia di Valerio Lundini, regista e interprete nel ruolo di un attore intrappolato nella serie crime in cui lavora, mentre il suo sgangherato personaggio prende il suo posto nel mondo reale: nel cast insieme a Lundini ancora Benedetta Porcaroli, Gabriel Montesi, Giorgio Montanini e Sonia Bergamasco. Niccolò Falsetti, già regista di Margini, torna invece con Caro mondo crudele: in un paesino toscano, nel 1999, la dodicenne Giovanna (Aurora Malianni) cerca l’amico scomparso Mirko con l’aiuto di una banda di bulli della scuola. Una storia di formazione inaspettata, mescolata all’immaginario di Zerocalcare, che ha ideato i personaggi delle animazioni, e ispirata dall’universo dei manga giapponesi. Nella sezione dei film di finzione anche Interno familiare di Paolo Coletta, film musicale tratto da un racconto di Anna Maria Ortese: nella Napoli della vigilia di Natale Anastasia (Marianna Fontana), la giovane proprietaria di un negozio che sostiene col suo lavoro la mamma e i fratelli, viene a conoscenza del ritorno dell’uomo che le aveva promesso una vita diversa: al pranzo natalizio realtà, memoria, desiderio e sogno cominciano a confondersi.

Freestyle Arts

Otto film, intrecciati al teatro e alla letteratura, sul rapporto tra gli artisti, i loro luoghi, le loro memorie e, in alcuni casi, le loro leggende. Il caso Modigliani di Luca Rea è la storia vera di una truffa che ebbe grande eco mediatica: nel 1984, a Livorno, tre teste scolpite affiorano dall’acqua e vengono ritenute autentiche opere di Modigliani. Peccato siano dei falsi: tre studenti confessano poco dopo di averle scolpite nel giardino di casa. L’imaginifico. Gabriele d’Annunzio di Mauro Bartoli, con la voce narrante di Adriano Giannini, racconta invece gli ultimi anni del Vate nel Vittoriale di Gardone Riviera, La linea dell’orizzonte di Federico Frascherelli invece ripercorre la vita del grande disegnatore Tullio Pericoli, maestro del ritratto, dalle Marche a Milano, tra paesaggi e sogni: il profilo intimo di un artista che raramente si è fatto riprendere. Lucia Di Luciano di Fabio Cherstich è invece una conversazione con l’artista, scomparsa nel gennaio 2026, che ha dedicato la sua vita all’astrazione, a partire dai suoi dipinti, attraverso le memorie e la sua eredità artistica. La letteratura è al centro di I pesci non chiudono gli occhi, in cui Audrey Gordon riporta Erri De Luca sui luoghi del suo romanzo, sulla spiaggia di Ischia, intrecciando racconto e ricordi personali, e di Pinocchio, il bambino del mondo di Paolo Borraccetti che, a duecento anni dalla nascita di Collodi, mostra come il burattino abbia conquistato culture diverse, con interventi di Francesca Comencini e Guillermo del Toro. Spaccanapoli Times di Nadia Baldi è invece una commedia, tratta dallo spettacolo teatrale di Ruggero Cappuccio e ambientata in una Napoli sospesa tra il reale e l’onirico, su un poeta che richiama le sorelle e il fratello per ritrovarsi nella casa di famiglia dopo anni di assenza: tra dialoghi surreali e misteri, la regista esplora i legami familiari, il peso del passato e l’infelicità come forza creativa. Infine L’ultimo abbraccio “Chi come me” di Michele Mally riprende lo spettacolo sull’adolescenza diretto da Andrée Ruth Shammah su testo del drammaturgo israeliano Roy Chen, diventato un fenomeno di culto, con trecento repliche: siamo in un centro di salute mentale dove cinque adolescenti fragili ma pieni di voglia di vivere trovano nelle lezioni di teatro un varco verso sé stessi.


Freestyle: Series

Dalla cronaca nera alla commedia poliziesca, dal biopic imprenditoriale al documentario sportivo: ecco le 9 serie italiane che assaggeremo alla Festa del Cinema di Roma. 177 giorni. Il rapimento di Farouk di Carlo Carlei (episodi 1-2) ricostruisce il sequestro del piccolo Farouk Kassam, rapito in casa in Costa Smeralda il 15 gennaio 1992 sotto gli occhi dei genitori, interpretati da Marco Bocci e Antonia Desplat. Un incubo di 177 giorni che tenne l’Italia con il fiato sospeso e mise in crisi lo Stato. Con Livatino – Il giudice e i suoi assassini Michele Placido intreccia, in un chiasmo narrativo tra legge e violenza, i destini del magistrato Rosario Livatino (Giuseppe De Domenico) e dei giovani stiddari dell’agrigentino che lo uccideranno il 21 settembre 1990; nel cast anche Leonardo Maltese e Nino Frassica. Stefano Mordini porta invece sullo schermo Melania Rea, la storia dell’omicidio di Melania (interpretata da Maria Esposito) nel 2011 a Ripe di Civitella, delitto per il quale è stato condannato il marito Salvatore Parolisi: una delle indagini anche mediatiche più tristemente celebri degli ultimi anni, che ha contribuito a portare al centro del dibattito pubblico il tema della violenza di genere e il concetto di femminicidio. Molti anche i crime di finzione, come Cagnàz di Alessandro Roia, nel quale Guido Caprino è l’ispettore Marco Cagnani, poliziotto scanzonato e geniale che vive su una barca nella Riviera Romagnola e nasconde dietro la maschera da cialtrone un’ossessione: incastrare la Zia, boss ‘ndranghetista. Chiaroscuro di Jan Maria Michelini unisce Cosmo (Pierpaolo Spollon), un “art advisor” capace di smascherare ogni falso, e l’ispettore Tiberi (Andrea Lattanzi): quando su una scena del crimine compare un quadro con la sua casa d’infanzia, Cosmo è spinto a riaprire l’indagine sul suicidio del padre. Nel cast Matilde Gioli, Paz Vega e Alessandro Preziosi. Nella serie Il Milanese Simone Spada segue invece il rapinatore Raffaele (Alessandro Tedeschi), condannato a ventisette anni: avendo chiesto l’accesso a un programma di giustizia riparativa ideato dalla psicologa Veronica (Vittoria Puccini), pensando solo di ottenere un permesso per evadere, si ritrova a fare i conti con le proprie ferite. La famiglia Panini – L’avventura delle figurine di Letizia Lamartire racconta la famosa famiglia di imprenditori modenesi, guidata dalla visionaria Olga (Serena Rossi), dal dopoguerra fino al 1970 e ai Mondiali in Messico, che consacrano il mito delle figurine, mentre Memoriae di Cosimo Alemà e Isabella Aguilar, fra il thriller e il fantastico, immagina che in un paese montano colpito da una frana alcuni abitanti perdano di colpo la memoria degli ultimi sei anni: il reporter di guerra Matteo (Dario Aita) e l’oncologa Alma (Gaia Messerklinger) cercheranno di capire quale sia la verità in questa piccola comunità. Infine, una serie documentaria: è Radici di Nicola Ravera Rafele sulla nota vicenda di Daniele De Rossi: esonerato dalla Roma nel settembre 2024, ha rilevato l’Ostiamare, la piccola società dilettantistica dove è cresciuto, guidandola in due anni verso la scalata alla Serie C, finché la sua scelta di tornare ad allenare a Genova ha incrinato le certezze della squadra.